aggiornamento dell'algoritmo di Google

Fred! Ancora un aggiornamento dell’algoritmo di Google?

A quanto pare un nuovo aggiornamento dell’algoritmo di Google sta mettendo in allarme i SEO di tutto il Mondo.  La comunità webmaster e SEO, così come tutti i tool di monitoraggio automatizzato, mostrano forti segnali relativi ad un aggiornamento dell’algoritmo di ranking.

Dalla mattina del 9  marzo 2017 stiamo assistendo agli effetti di questo aggiornamento, anche se ancora questo evento non ancora è stato confermato. Fred è un nome di fantasia scaturito dal fatto che Gary Illyes di Google tempo fa disse, scherzando, che tutti gli aggiornamenti dell’algoritmo di Google dovrebbero chiamarsi , appunto, Fred.

Pare che questo aggiornamento non riguardi la SEO on site. I segnali sembrano piuttosto indicare che oggetto dell’aggiornamento sia la qualità dei link.

Google schiava dei link?

Sembra quindi che ancora una volta l’algoritmo tenda a concentrarsi sulla qualità dei link. La sensazione è che Google sia schiava di quella che è stata la chiave del suo successo, il suo cavallo di battaglia. Per chi non lo sapesse il motore di ricerca deve il suo successo al fatto di aver rivoluzionato la maniera di valutare e di conseguenza di assegnare un peso, ai siti web. Lo ha fatto rifacendosi al sistema utilizzato dalle biblioteche delle università americane. Queste ultime valutano l’importanza di un libro contando il numero delle citazioni che il libro stesso ha in altri volumi. Citazioni che hanno un peso diverso a seconda dell’importanza del libro in cui sono contenute.

Google, alla stessa maniera ha iniziato contando, i link in ingresso che ogni sito web aveva ed assegnando a questi un valore proporzionato al valore del sito di provenienza. Nel tempo l’algoritmo di Google si è arricchito di un enorme numero di altri fattori di ranking. Ciò nonostante i link sembrano essere ancora alla basa del sistema di valutazione di Google.

Il problema è che questo sistema è manipolabile. Da anni Google ha iniziato una battaglia a tutti i sistemi che potessero portare link in ingresso non spontanei, capaci di manipolare le SERP. A quanto pare la battaglia è ancora aperta. D’altronde basta leggere gli articoli di qualsiasi SEO per rendersi conto che la link building è ancora assolutamente centrale in ogni strategia SEO. Il fatto quindi è che la link building è ancora una strategia efficace, che porta a casa risultati.

Aggiornamento dell’algoritmo di Google

Che questo aggiornamento dell’algoritmo di Google sia relativo alla qualità dei link lo si può dedurre anche dal fatto che la comunità SEO black hat sia in grande fermento. L’ultima volta era successo ai primi di febbraio. Successivamente da Mountain View avevano confermato che l’aggiornamento c’era effettivamente stato. A quanto pare c’è stato anche un aggiornamento relativo ai contenuti, il 7 febbraio, ma questo non è stato confermato. Così come non ci si aspetta che sia confermato Fred.

Tutti i tool di monitoraggio mostrano volatilità e fluttuazioni.  I webmaster in questi giorni si lamentano per perdite di posizioni nelle SERP o esultano per aumenti di ranking. Tutti i segnali dicono che un aggiornamento c’è effettivamente stato.

Non ci resta che aspettare che Google confermi l’ultimo aggiornamento magari dandogli anche un nome. Diverso da Fred!

Grazie per aver letto il mio articolo Fred! Ancora un aggiornamento dell’algoritmo di Google?

Fred! Ancora un aggiornamento dell’algoritmo di Google?
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Alessandro Nicotra
Alessandro Nicotra

Scrivo articoli e guide per aiutare le persone a superare gli ostacoli che sorgono nell'uso di tecnologie digitali, nuovi media, social network.

4 commenti

  1. Anche a mio avviso ci sono stati 2 update, uno intorno al 7 Febbraio e l’altro intorno al 7 Marzo ma, come spesso accade con gli aggiornamenti di Google, non hanno portato un incremento della qualità delle serp, tanto che continuano a vedersi nel prime posizioni siti tutt’altro che “qualitativi” con profili di link in ingresso spudoratamente artificiali. Il motore di ricerca è lontano anni luce dalla perfezione ed è, putroppo, ancora facilmente manipolabile, ovviamente il tutto a discapito della tanto ricercata “qualità” che resta ancora un miraggio per Google.

    1. Ciao Boris,
      sono d’accordo con te. Fred non ha portato cambiamenti tali da far pensare ad un cambio di rotta per quanto riguarda Google. I link continueranno, nel breve periodo, ad avere un peso speciale nei fattori di valutazione. Ciò nonostante noto, con questo mio sito e con altri con cui collaboro, che la SEO on page inizia ad avere un ruolo tutt’altro che marginale nelle valutazioni e penso che in futuro i link perderanno l’importanza che hanno oggi.
      La verità che è stata proprio Google a condizionare pesantemente la storia degli hyperlink, dandogli, inizialmente, un’importanza spropositata e innescando le attività di link building. Come dicevo nell’articolo oggi Google è schiava dei link e secondo me sta cercando di venirne fuori, mettendo in atto una lenta exit strategy in favore della SEO on page.

  2. Sono alle prime armi nella costruzione del mio sito internet. Questo articolo e anche gli altri mi stano aiutando moltissimo. Sto seguendo i vostri consigli perché desidero trovare fortuna nel mio sito di strumenti musicali. Grazie per il vostro prezioso lavoro!

    1. In bocca al lupo Federico e grazie.

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