Il giorno tanto atteso è quindi il 29 settembre, data scelta certamente per onorare uno dei grandi successi di Lucio Battisti. Finalmente. È proprio questo il termine con il quale Spotify ha presentato la prima playlist ufficiale di Lucio Battisti. Possiamo così dire finalmente basta a playlist di improbabili emuli ed imitatori del grande artista di Poggio Bustone. Addio alle basi musicali per karaoke spacciate per canzoni.

La storia delle canzoni di Lucio Battisti su Spotify è un po’ lunga. L’assenza delle canzoni del cantautore italiano è sempre stata vista come un limite della grande piattaforma di streaming musicale. È una storia di diritti che gli eredi non hanno voluto concedere. I diritti delle canzoni del grande Lucio sono detenuti dall’Editore Acqua Azzurra le cui quote sono detenute in maggioranza dai familiari del cantante. Dalla moglie, Grazia Letizia Veronese e dal figlio Luca. Finalmente questa diatriba ha visto la sua fine.

Lucio Battisti sulle piattaforme si streaming musicale

L’annuncio è arrivato da Sony Music che ha reso noto che, dal 29 settembre 2019, sarà possibile distribuire le canzoni interpretate da Lucio Battisti , su tutte le piattaforme online di streaming e di download. Le canzoni che potremo ascoltare su Spotify, YouTube Music e simili sono quelle del periodo classico, praticamente tutte quelle scritte con il paroliere Mogol. Si tratta di dodici album che vanno dal 1969, il primo album si chiamava proprio Lucio Battisti, fino al 1980 anno in cui uscì Una giornata uggiosa.

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Le canzoni realizzate nel periodo della collaborazione con Pasquale Panella non saranno disponibili perché i relativi diritti sono detenuti dall’Editore Aquilone il quale non ha dato mandato per la trasmissione delle opere sulle piattaforme online.

Per i più attempati Lucio Battisti è un cult, ma grazie a questo accordo finalmente anche i più giovani potranno scoprire uno dei più grandi artisti della musica italiana. La prima playlist dedicata cantautore, realizzata da Spotify, è composta da quaranta brani  che ripercorrono il periodo d’oro della collaborazione con Mogol. Finalmente.

Un articolo di Alessandro Nicotra pubblicato il 29 Settembre 2019 e modificato l'ultima volta il 29 Settembre 2019