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Come rendere veloce il sito web con il CDN CloudFlare

Sei come tutti noi, alla ricerca di utenti per il tuo sito web. Per questo motivo scrivi articoli interessanti, li condividi sui Social Networks, fai in maniera di attirare tanti visitatori verso il tuo blog. Nonostante gli sforzi che fai non riesci a scalare le posizioni nelle SERP ed i tuoi lettori lasciano il tuo sito dopo pochi secondi. Probabilmente il tuo sito è più lento delle aspettative degli utenti (e dei motori di ricerca). È arrivato il momento di dargli una spinta decisiva mettendo in pratica i consigli di come rendere veloce il sito web con il CDN CloudFlare.

Se vuoi andare subito alla versione breve per utenti esperti della guida clicca qui, altrimenti procedi con la lettura.

Come funziona un CDN?

Lo scopo dell’utilizzo di un CDN è quello di spostare parte del traffico dal server su cui è ospitato il tuo sito, ad un network di datacenter superveloci dislocati in tutto il mondo. Sembra complicato ma è un’operazione abbastanza facile. I Content Delivery Network, spesso indicati con l’acronimo CDN, sono servizi a pagamento e normalmente nemmeno tanto economici. Per fortuna uno dei fornitori di tali servizi offre un piano di base gratuito che fa al tuo caso. Si chiama CloudFlare. Per poter fruire del piano free devi prima registrarti.

Fino a qualche tempo fa ero un po’ scettico perché CloudFlare non aveva server in Italia. Questo mi faceva pensare che i tempi di comunicazione tra il server più vicino e gli utenti in Italia potessero risultare lunghi. Da poco tempo però, al network di CloudFlare, si è aggiunto un datacenter a Milano, questo è un fattore molto importante nella scelta di un CDN, infatti la presenza di un server geograficamente vicino al bacino di utenza del sito, è un elemento molto positivo, la velocità del CDN sarà infatti maggiore grazie alla vicinanza tra il server e gli utenti.

CloudFlare come iniziare

Creare l’account è semplice, bastano una e-mail ed una password. Una volta registrato devi aggiungere il tuo dominio, nella parte alta del sito clicca su Add Site e poi inserisci la URL del tuo sito web. Cliccando su Scan DNS Records  avvii la scansione del tuo sito

CDN cloudflare aggiungi un sito

Ora nella parte bassa della pagina, al di sotto del filmato di presentazione (in inglese), vedi la barra di avanzamento dei lavori, CloudFlare te la mostra mentre fa la scansione del sito.

CDN cloudflare continua inserimento sitoAl termine della scansione dovrai cliccare su Continue per vedere i risultati della scansione.

Ora la procedura ti mostra una tabella contenente i dati del dominio. I dati sono molti e se non hai dimestichezza con i DNS non li troverai comprensibili. Quello che devi fare e cliccare ancora il tasto Continue, al di sotto della tabella, per passare al passo successivo che è quello relativo alla scelta del piano.

CloudFlare, quale piano scegliere?

Chiaramente, almeno per iniziare, scegli Free Website. Se ti troverai bene sarai tu a valutare se passare ai piani a pagamento. Clicca su Continue per arrivare all’ultimo passo della procedura.

CDN Cloudflare scegli il piano

Questa fase è un po’ più delicata, la sua messa in opera dipende dal tuo ISP. Ogni Internet Service Provider gestisce in maniera diversa il puntamento dei nameserver, Aruba ad esempio permette di modificarli da pannello solo per alcuni piani di hosting. Se non hai accesso alla gestione del DNS dal pannello di controllo del tuo dominio, devi contattare il tuo ISP per chiedergli di modificare i nameserver con quelli indicati da CloudFlare.

CDN Cloudflare cambia i nameserver

In ogni caso ci vorranno circa 24-48 ore perché sia operativo l’aggiornamento, stai tranquillo perché durante questo tempo non ci sarà alcuna interruzione del servizio. Nel momento in cui i puntamenti cambieranno, il servizio si attiverà e CloudFlare ti invierà un mail di avviso.  Il pannello di amministrazione sul sito di CloudFlare si aggiornerà e al suo interno un messaggio ti dirà che il servizio è attivo.

Come agisce un CDN

Da questo momento CloudFlare si occuperà di alleggerire il traffico destinato al tuo server, fornendo risposte dirette alle chiamate relative ai contenuti statici. Il CND si occuperà di inoltrare, al server su cui si trova il tuo sito, le interrogazioni relative ai contenuti dinamici. Di tutto questo lavoro l’utente non avrà alcuna percezione. Il risultato sarà una maggiore velocità di caricamento delle pagine che darà al sito una fruibilità molto maggiore.

Tu non dovrai fare altro che seguire le statistiche relative al traffico del tuo sito web tramite l’account di CloudFlare. In questa maniera potrai renderti conto del fantastico lavoro del Content Delivery Network. Le statistiche offerte da CloudFlare sono molto dettagliate. Oltre al risparmio di banda relativa al traffico gestito dal CDN, potrai avere anche dati relativi ai visitatori delle pagine del tuo sito o del tuo blog.

Altri vantaggi di CloudFlare

In aggiunta a questi servizi il piano base prevede anche l’attivazione del protocollo di comunicazione HTTPS. In pratica potrai proteggere il sito web con un certificato SSL, garantendo maggiore sicurezza ai tuoi utenti e dando ai motori di ricerca un segnale forte di affidabilità del sito web. Proteggere il sito con un certificato SSL, per stessa ammissione di Google, è considerato una fattore rilevante ai fini SEO.

Inoltre CloudFlare ti protegge da attacchi di tipo DDoS. Mi sembra che i motivi per decidere di utilizzare un servizio di Content Delivery Network ci siano tutti.

Ci sono altre soluzione da aggiungere a quella esposta in questo post per migliorare le prestazioni di un sito web, ti consiglio di leggere come rendere più veloce WordPress senza spendere soldi.

Grazie per aver letto il mio articolo Come rendere veloce il sito web con il CDN CloudFlare.

Come rendere veloce il sito web con il CDN CloudFlare
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Un articolo di Alessandro Nicotra pubblicato il 12 maggio 2016
Alessandro Nicotra
Alessandro Nicotra

Scrivo articoli e guide per aiutare le persone a superare gli ostacoli che sorgono nell'uso di tecnologie digitali, nuovi media, social network.

2 commenti

  1. Salve Alessandro, complimenti ottimo articolo.
    Una domanda: ho un dominio con “gestione dns e posta” con Aruba e, impostando lì i nameserver di Cloudflare, scompaiono i records DNS che dovrebbe continuare a gestire Aruba, specialmente gli MX che gestiscono la posta. Questo non va bene perchè la posta deve appunto essere gestita da Aruba.
    Come posso risolvere?
    Grazie e buon lavoro
    Max

    1. Ciao Max, la cosa si risolve modificando solo i gli A RECORD senza andare a modificare i nameservers.

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