Ti è mai capitato di perdere di vista il tuo smartphone e di non ricordare la posizione in cui lo hai lasciato? Tranquillo, non sei l’unico. Ci sono milioni di persone che almeno una volta nella vita hanno vissuto quei 5 minuti di panico, tanto che gli inventori dei sistemi operativi mobili hanno ideato la funzione trova telefono. Ebbene sì: i sistemi operativi per smartphone Android, iOS e Windows permettono di trovare o localizzare il proprio cellulare grazie ad alcune procedure abbastanza semplici.

In realtà nel corso degli anni la funzione trova telefono è stata rivista e semplificata perché di fatto sono cambiati anche gli ambiti di utilizzo. Per quanto questa funzionalità sia stata pensata per localizzare il proprio telefono in modo da poterlo recuperare in caso di smarrimento, ci sono anche altri utilizzi. Prova a pensare all’uso che ne possono fare genitori apprensivi, fidanzati e fidanzate gelosi, datori di lavoro che vogliono controllare la posizione dei propri dipendenti e manager con i loro smartphone aziendali, etc.

Qualunque sia la motivazione che ti spinge a voler utilizzare la funzione trova telefono, in questo articolo ti spiego come poter ritrovare il tuo smartphone utilizzando gli strumenti già integrati nel cellulare.

A quale guida trova telefono devi fare riferimento?

Le istruzioni in questo articolo sono divise in tre categorie, per non perdere tempo leggi solo le istruzioni relative al sistema operativo del telefono che vuoi localizzare.

  • Android
  • iOS
  • Windows Phone/ Windows 10 Mobile

Ovviamente dovrai seguire scrupolosamente le istruzioni relative solo al tipo di sistema operativo presente nel tuo smartphone. Se non sai distinguerlo ecco un metodo semplice e veloce per capirlo. La marca del tuo smartphone ti permette al 99% di capire quale sistema operativo ci sia a bordo.

  • Android: è il sistema operativo più utilizzato al mondo ed è utilizzato da Samsung, Huawei, LG, Honor, HTC, OnePlus, Xiaomi, Nokia, Redmi, Pocophone, Dogee, Oukitel, Cubot, Umidigi.
  • iOS: questo sistema operativo è utilizzato esclusivamente dagli smartphone iPhone e dai tablet iPad.
  • Windows Phone/Windows 10 Mobile: se il tuo smartphone ha meno di tre anni il 99% dei dispositivi Windows Mobile è di Microsoft.

Se è più vecchio potrebbe trattarsi di un Nokia e in quel caso dovrai controllare tutto il nome dello smartphone. Se il tuo smartphone si chiama “Nokia Lumia XXX” (es. Nokia Lumia 950) allora a bordo c’è Windows Phone o Windows 10 Mobile. Se invece il nome Nokia è seguito solo da un numero, quindi Nokia X (es. Nokia 8, Nokia 9, Nokia 6.1, ecc.)  molto probabilmente dispone di Android a bordo.

Dopo questa breve panoramica per capire quale delle tre guide dovrai seguire entriamo nel vivo dell’argomento. Cominciamo.

Localizzare un telefono Android

La guida per Android è quella che la maggioranza dei lettori di questo articolo dovrà seguire. La procedura è abbastanza semplice, ma non potrai utilizzarla nel momento del bisogno senza aver prima configurato la funzionalità trova telefono. Insomma, per la serie “prevenire è meglio che curare” dovrai seguire alcuni brevi passaggi PRIMA di perdere lo smartphone.

Indipendentemente dalla versione di Android, sul tuo smartphone c’è un’applicazione che serve proprio a questo scopo e si chiama Trova il mio dispositivo. Probabilmente avrai attivato la funzionalità a tua insaputa già al primo avvio dello smartphone, ma potrai verificare subito seguendo questi passaggi:

  1. Apri l’app Impostazioni del dispositivo.
  2. Tocca Sicurezza e posizione. Se non trovi questa opzione, tocca Google e poi Sicurezza.
  3. Fai tap su Trova il mio dispositivo.
  4. Attiva le opzioni Localizza questo dispositivo da remoto e Consenti blocco e reset da remoto. (Solo alcune versioni Android)

Purtroppo ci sono diverse versioni di Android e diversi marchi di smartphone per cui i menu potrebbero essere leggermente diversi. Ad ogni modo, una volta attivata la modalità trova telefono avrai tre opzioni:

  1. Scaricare l’app Trova il mio dispositivo da Google Play Store (questa ti servirà per poter usare la funzionalità su un altro smartphone)
  2. Usare la funzione web che trovi sul sito https://www.google.com/android/find
  3. Cercare su Google trova il mio dispositivo e seguire la procedura guidata

Quale metodo per ritrovare il telefono conviene usare?

Chiaramente la funzione web è sicuramente la più comoda dato che ti permetterà di recuperare il tuo smartphone da qualsiasi posto in cui ti trovi. Ti basterà avere un PC o semplicemente lo smartphone di un tuo parente o amico. In questo caso dovrai prima aprire una scheda di navigazione in incognito nell’app Google Chrome e poi fare il login con i tuoi dati. In alternativa puoi utilizzare la app Trova il mio dispositivo (a patto che tu abbia lasciato attivata la geolocalizzazione ed installato l’app sul tuo smartphone e questa è una cosa che in pochi fanno).

Cosa puoi fare con “Trova il mio dispositivo Android”

La funzionalità Trova il mio dispositivo, offre diverse opzioni: come già detto puoi innanzitutto individuare la posizione del tuo telefono su una mappa. Funzione questa che risulta essere utile quando pensi di avere perso il tuo smartphone mentre eri in giro a fare commissioni o a divertirti. Ma prima di questa c’è un’altra funzione da provare.

La maggior parte delle persone (se non tutte), la prima cosa che fanno quando pensano di aver perso il telefono è quella di fare uno squillo. Ebbene, in questo caso la funzione trova telefono diventa molto importante. Dal sito o dalla app, messe a disposizione da Google, è possibile far squillare lo smartphone al volume massimo della suoneria fino a 5 minuti, anche se su questo è attivo il silenzioso o la modalità Non Disturbare. Nella maggioranza dei casi sentirai il tuo telefono squillare dalla borsa che hai lasciato in salotto o dalla giacca che avevi già riposto sull’appendiabiti.

Purtroppo rimane una percentuale di casi dove la fortuna non ti assiste. In questo caso potresti aver semplicemente perso il tuo smartphone a casa di amici (puoi scoprirlo dalla mappa che mostra la posizione del telefono) oppure nella peggiore delle ipotesi potresti aver perso lo smartphone in un luogo pubblico o peggio ancora qualcuno potrebbe averlo rubato.

È in questi casi che Trova il mio dispositivo di Google si rivela fondamentale perché ti permette in un colpo solo di effettuare due mosse. La prima è quella di bloccare lo smartphone in modo che i malintenzionati non possano accedervi. La seconda è quella più “drastica”, ossia potrai resettare il contenuto dello smartphone per cui anche se il ladro dovesse essere abile ed aggirare eventuali blocchi non potrebbe accedere ai contenuti che avevi salvato sul tuo smartphone.

Cosa fare se trova telefono non è attivato

Come dicevo prima, questa funzionalità è molto comoda ma deve essere attivata prima del fattaccio. Se però stai leggendo questa guida perché hai appena perso lo smartphone e non avevi attivato il trova telefono,  non disperare. Hai ancora due possibilità. La prima è quella di consultare la cronologia delle posizioni di Google Maps. Se hai lasciato il GPS attivo puoi verificare la posizione del tuo smartphone semplicemente da Google Maps (anche tramite il tuo PC, basta collegarti con le tue credenziali di accesso).

La seconda opzione è un po’ più complessa ma potrebbe essere l’unica opzione: affidarti al sito androidlost.com grazie al quale potrai bloccare il tuo smartphone via SMS. Chiaramente quando il ladro leggerà l’SMS andrà immediatamente a sostituire la SIM ma a quel punto lo smartphone sarà già stato bloccato tramite il tuo account Google.

Questa opzione però è meglio lasciarla come ultima possibilità, perché la funzione “Trova il mio telefono” è decisamente più semplice ed immediata. Ricorda che ti conviene ricorrere ad androidlost come ultima istanza solo nel caso in cui il tuo smartphone rubato dovesse avere la funzione “trova telefono” disattivata e anche il GPS disattivato per risalire alla posizione tramite Google Maps.

Trova telefono iPhone

Ora vedremo come utilizzare la funzione “Trova telefono” sui dispositivi Apple. L’azienda fondata da Steve Jobs ha sempre puntato molto sulla sicurezza dei propri smartphone e quindi anche sugli iPhone abbiamo una funzione dedicata alla localizzazione dello smartphone.

Se hai un iPhone puoi localizzare il tuo smartphone tramite la funzione Trova il mio iPhone. Rispetto a quanto avviene su Android qui il meccanismo è un po’ diverso in quanto agisce su iCloud ma la sostanza non cambia. È una funzione che deve essere attivata PRIMA che si verifichi il problema. Per attivare questa funzione trova telefono devi recarti nel menu Impostazioni e successivamente toccare Account e password → iCloud → Trova il mio iPhone.

Giusto per chiarezza, il meccanismo funziona tramite iCloud quindi va da sé che sul tuo iPhone deve essere configurato l’ID Apple. Se non hai idea di cosa sia, non preoccuparti perché la creazione dell’ID Apple è uno dei primi passaggi che bisogna fare alla prima configurazione dell’iPhone, quindi sicuramente ne sarai in possesso.

La cosa importante però è avere i dati di accesso del tuo ID Apple (nome utente e password) perché ti serviranno per accedere effettivamente alla funzione Trova il mio iPhone nel momento in cui dovessi perdere il tuo telefono.  Qualora tu non li ricordassi a memoria, Apple ti permette di recuperarli e te li invia i dati via email.

Le funzioni messe a disposizione per iPhone

Devi andare sul sito https://www.icloud.com/ inserire nome utente e password del tuo ID Apple e a quel punto cerca tra i vari menu la voce Trova iPhone.

Esattamente come avviene su Android, anche in questo caso le opzioni sono tre: puoi fare in modo che il tuo iPhone inizi a squillare e in questo modo se ti accorgi che il dispositivo è in casa puoi chiudere la procedura subito.

Se purtroppo la fortuna non dovesse assisterti, allora hai altre due opzioni. Puoi impostare lo smartphone in modalità smarrimento o inizializzare il sistema che vuol dire resettare il sistema per cancellare tutti i dati presenti nel tuo iPhone. Tieni presente una cosa però: Apple usa un sistema di sicurezza molto più complesso rispetto a quello di Android. Di fatto un ladro che ruba uno smartphone Android può rimetterlo in funzione perché Google protegge i dati presenti nello smartphone ma basta una semplice formattazione da recovery mode per poter configurare un nuovo account.

Il blocco iCloud  è molto sicuro ma bisogna fare attenzione: una volta attivata questa modalità il proprietario dell’iPhone potrebbe accedervi solo con il proprio ID Apple per cui qualora dovessi perdere i dati del tuo ID, ti ritroverai in mano un fermacarte e nemmeno un centro di assistenza Apple potrebbe aiutarti. Quindi tieni l’opzione Inizializza il tuo iPhone come ultima soluzione possibile.

Windows Phone/Windows 10 Mobile

Windows Phone è un sistema operativo ormai defunto e Windows 10 Mobile è già sulla stessa strada dato che Microsoft ha abbandonato il progetto diversi mesi fa. Ormai lentamente stanno sparendo anche le varie applicazioni dallo Store di Windows. Tuttavia, potresti essere ancora in possesso di un vecchio dispositivo Windows 10 Mobile e, anche se questo genere di smartphone difficilmente interesserà ad un potenziale ladro, potresti aver bisogno della funzione “trova telefono”. Ebbene, nonostante su Windows stiano sparendo varie applicazioni, c’è ancora una funzione che puoi utilizzare: la funzionalità Trova il mio telefono.

Fondamentalmente le opzioni proposte sono le stesse che abbiamo esaminato nei precedenti paragrafi parlando di Android ed iOS. Quindi anche in questo caso puoi:

  • far squillare il tuo telefono
  • bloccarlo temporaneamente
  • cancellare i dati che contiene
  • visualizzarlo su una mappa

Esattamente come nel caso degli altri due sistemi operativi citati è necessario agire preventivamente. Quindi dovrai attivare questa funzione trova telefono prima che tu perda effettivamente il tuo smartphone Nokia/Microsoft Lumia.

Per fortuna, in questo caso l’operazione è davvero molto semplice da configurare, la sola cosa di cui avrai bisogno è il tuo account Microsoft (nome utente e password). Qui non devi avere dubbi: ne hai uno. Lo hai creato uno quando hai configurato lo smartphone. Lo so perché l’account Microsoft è necessario per la configurazione iniziale. Inoltre lo stai utilizzando quotidianamente se utilizzi lo store di Windows e scarichi aggiornamenti delle applicazioni e cose simili.

Come attivare la funzione per localizzare uno smartphone Windows 10

L’unico passaggio che devi fare è quello di andare nel menu Impostazioni → Aggiornamento e sicurezza e cercare l’opzione Trova il mio telefono.

Qui troverai un menu che ti propone di salvare periodicamente la posizione del dispositivo, anche in caso di geolocalizzazione disattivata. Dovrai attivare questa funzionalità per essere sicuro di avere sempre una cronologia della tua posizione. Ti conviene farlo sopratutto se sei solito disattivare il GPS quando non lo usi.  Probabilmente questa funzione andrà a consumare un po’ di batteria in più,  però, con questa opzione attiva, potrai sempre individuare la posizione del tuo smartphone.

Ora sul tuo smartphone Windows non devi più toccare nulla e, solo all’occorrenza (quindi nel caso in cui tu perda lo smartphone), dovrai recarti sul sito https://account.microsoft.com/devices/ dove troverai tantissime informazioni sul tuo smartphone. Tra le altre cose questo sito ti dà delle informazioni che puoi utilizzare anche in contesti più ordinari, ad esempio per sapere quanta memoria è occupata e quanta ne hai ancora a disposizione e così via.

Ma in questa sede a noi interessa la funzione “trova telefono” quindi devi cercare tra i vari menu la voce Trova il mio telefono (dovrebbe essere in alto a sinistra, accanto a Stato e Info e supporto del dispositivo). Facendo tap su Trova il mio telefono ti si aprirà una schermata che ti mostrerà le quattro opzioni citate prima.

Funzioni trova il mio telefono di Windows 10

Le funzioni che trovi in questa sezione ti permettono di

  1. aggiornare la mappa per vedere qual è la posizione dello smartphone
  2. fare squillare il tuo telefono
  3. bloccarlo temporaneamente
  4. cancellare tutti i dati che contiene lo smartphone nella memoria

Con la prima opzione potrai capire velocemente se lo smartphone si trova nelle vicinanze o se davvero è stato perso o rubato. Questa sezione ti fornirà anche delle informazioni aggiuntive. Per esempio, potrai verificare lo stato della batteria residua. Tutte le operazioni successive potrebbero diventare inattuabili qualora lo smartphone dovesse essere completamente scarico.

Se la mappa ti indica che lo smartphone è lì vicino ti basterà uno squillo per individuarlo. Per questo esiste la seconda funzione.

Con la terza funzione andrai semplicemente a impedire l’accesso a sconosciuti che verranno avvisati del blocco tramite un messaggio sullo schermo.

La quarta opzione è una soluzione sicuramente drastica che però, rispetto a quanto accade su iOS ad esempio, è molto meno fastidiosa. Infatti, una volta effettuata questa operazione lo smartphone sarà semplicemente privato di tutti i dati personali. Qualora dovessi tornare in possesso del tuo telefono, ti basterà riconfigurarlo e non dovrai sbloccarlo tramite iCloud come avviene sugli iPhone.

Importante: questa guida vale solo per smartphone Windows. Per desktop, portatile, tablet, dispositivo Surface o Penna per Surface la procedura anche se molto simile, è comunque diversa.

Conclusioni

E così siamo arrivati alla conclusione di questa guida. Qualunque sia la motivazione che ti spinga ad utilizzare la funzione “trova telefono” è chiara una cosa: sia che tu utilizzi uno smartphone Android, un iPhone o un Lumia è importante agire prima che si verifichi il problema. Una volta attivata la funzionalità “Trova telefono” sul tuo smartphone non dovrai più preoccuparti della sicurezza dei tuoi dati in caso di furto o smarrimento. In qualsiasi momento potrai bloccare temporaneamente il tuo dispositivo o riportarlo alle condizioni di fabbrica. Ma queste sono solo le peggiori delle ipotesi. Probabilmente utilizzerai di più queste funzioni di trova telefono per far squillare il tuo smartphone che avevi lasciato in modalità “Non disturbare” e non per mettere al riparo le tue foto e i tuoi dati bancari dai ladri.

Un articolo di Alessandro Nicotra pubblicato il 4 Giugno 2019 e modificato l'ultima volta il 19 Agosto 2019